Dietro a una semplice sacca di sangue donato si nasconde un percorso affascinante e organizzato, che segue regole precise per garantire sicurezza e arrivare dove c’è bisogno.
Il sangue e i suoi componenti
Il sangue è composto da una parte liquida, il plasma, e da una parte cellulare: globuli rossi (trasportano ossigeno), globuli bianchi (difendono dalle infezioni) e piastrine (aiutano la coagulazione). Ogni componente ha un ruolo specifico e può essere separato per curare patologie diverse.
Compatibilità dei gruppi sanguigni
Non tutto il sangue è uguale! Il sistema di compatibilità più noto è quello dei gruppi ABO e Rh. Il gruppo 0 negativo è detto “donatore universale” per i globuli rossi, mentre AB positivo lo è per il plasma. La compatibilità è fondamentale: ricevere sangue incompatibile può essere molto pericoloso.
Ecco uno schema semplice:
•Chi ha gruppo 0 può donare a tutti, ma riceve solo da 0.
•Chi ha gruppo A riceve da A e 0; dona ad A e AB.
•Chi ha gruppo B riceve da B e 0; dona a B e AB.
•Chi ha gruppo AB riceve da tutti, ma dona solo ad AB.
Dopo la donazione: cosa succede?
Una volta raccolto, il sangue viene trasportato nei centri trasfusionali. Qui si analizza per verificare l’assenza di malattie infettive (come HIV, epatiti, sifilide) e si determina il gruppo sanguigno. Il sangue intero viene poi separato nei suoi componenti.
Verso il ricevente
I globuli rossi si conservano fino a 42 giorni, il plasma può essere congelato e conservato fino a un anno, le piastrine durano solo 5 giorni. Ogni componente ha destinazioni specifiche: sale operatorie, reparti di oncologia, terapie intensive. A volte la sacca donata arriva a un paziente poche ore dopo il prelievo. Un viaggio silenzioso, ma che salva la vita.
